Home > Introduzione al tributo

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La nostra attività interessa i bacini idrografici in sinistra del fiume Arno, tra Rignano sull’Arno e Marcignana di Empoli nei comprensori di bonifica n.21 (Valdelsa) e n.22 (Colline del Chianti).


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Il tributo di bonifica grava sui titolari di diritti reali di beni immobili (terreni e/o fabbricati) ed è ricavato in funzione della rendita catastale (in caso di fabbricati) e/o del reddito dominicale (in caso di terreni) moltiplicati per il coefficiente di riparto delle spese determinato dal Piano di Riparto e per l’indice di beneficio di ciascun immobile determinato dal Piano di Classifica del Territorio.

In esso si tiene conto di un concetto di beneficio non strettamente collegato alla possibilità di essere interessati da allagamenti o esondazioni dei corsi d’acqua naturali bensì esteso anche alla tutela dell’assetto idrogeologico ed ambientale dell’intero bacino idrografico, suddiviso in Unità Funzionali composte da diversi fogli di mappa catastali per ciascuno dei quali è individuato il grado di beneficio.

Il tributo è un obbligo di legge ma soprattutto serve a realizzare i lavori concertati ogni anno tra il Consorzio e Enti locali, senza troppi passaggi intermedi. La “filiera corta” del tributo permette ai cittadini-consorziati di vedere direttamente riversato il proprio contributo in opere per la sicurezza e la tutela ambientale.

Il tributo di bonifica è obbligatorio: l’art. 53, sez. IX, dello Statuto del Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale prevede che “la spesa a carico della proprietà consorziata per l’esecuzione, la manutenzione, l’esercizio delle opere di bonifica, nonché quella relativa alle altre finalità istituzionali del Consorzio, è ripartita, in ragione dei benefici conseguiti, sulla base di apposito piano di classifica”. Tale articolo è in perfetto rispetto degli artt. 812, 860 del Codice Civile, degli artt. 7, 11, 17, 21, 59 del R.D. 215/33 e dell’art. 16 della L.R.T. 34/94 (e successive mm. e ii.).

Così come anche indicato all’art. 16 della L.R.T. 34/94 con il PIANO DI CLASSIFICA si individuano dunque i criteri generali per l’applicazione del PIANO DI RIPARTO delle spese consortili tra i proprietari degli immobili ricadenti nel PERIMETRO DI CONTRIBUENZA.

I criteri generali per la ripartizione delle spese tra i vari proprietari consorziati sono attualmente individuati nei PIANI DI CLASSIFICA approvati dal Consorzio con Deliberazioni del Consiglio Delegati n. 02/04 del 03.05.2004 e n. 04/06 del 13.07.2006 e con Provvedimento Commissariale n. 50/09 del 22.04.2009.

ATTENZIONE
Ai sensi della L.R. 79/2012 il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale è stato soppresso il 28 febbraio 2014 e a decorrere dal 1 marzo 2014 è subentrato in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi, nelle competenze amministrative e territoriali e nelle funzioni di programmazione ed esecuzione delle attività tecnico-operative, il Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno.
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