Home > Comprensorio di Bonifica n. 3 – Medio Valdarno: dati territoriali e mappe

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La nostra attività interessa i bacini idrografici in sinistra del fiume Arno, tra Rignano sull’Arno e Marcignana di Empoli nei comprensori di bonifica n.21 (Valdelsa) e n.22 (Colline del Chianti).


Con la Legge Regionale n. 79 del 27.12.2012 (Nuova disciplina in materia di consorzi di bonifica – Modifiche alla L.R. n. 69/2008 e alla L.R. n. 91/1998. Abrogazione della L.R. n. 34/1994.) sono state ridefinite funzioni, competenze e organizzazione territoriale in materia di bonifica.

In applicazione della suddetta L.R. 79/2012, il territorio dei Comprensori di Bonifica n. 21 (Val d’Elsa) e n. 22 (Colline del Chianti), che attualmente formano il Consorzio di Bonifica della Toscana Centrale, andranno a far parte del Comprensorio di Bonifica n. 3 – Medio Valdarno insieme ai seguenti comprensori:

- Comprensorio 15: attualmente gestito dal Consorzio di Bonifica Ombrone Pistoiese Bisenzio;
- Comprensorio 16: attualmente gestito dal Consorzio di Bonifica Area Fiorentina;
- Comprensorio 17: attualmente gestito dall’Unione di Comuni Valdarno e Valdisieve;
- Comprensorio 7: attualmente gestito dall’Unione dei Comuni Val di Bisenzio.

Il Commissario (ex. art. 33, c. 3, L.R. 79/2012), nominato con DPGR n. 59 del 05.04.2013 è l’Ing Carlo Ferrante (PEC: commissarioCB3@certomail.net). Il Commissario ha stabilito la propria sede presso il Consorzio di Bonifica Area Fiorentina, Via Cavour 81 – Firenze (FAX: 055 499282).

Il Commissario ha il compito di provvedere all’espletamento delle prime elezioni, nonché alla convocazione della prima assemblea del nuovo consorzio.

La costituzione del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno avverrà a seguito dell’insediamento dei relativi organi, in esito alle elezioni indette, per il giorno 30 Novembre 2013, con Decreto del Commissario n. 14 del 02.08.2013.

CONSORZIO DI BONIFICA N. 3 – MEDIO VALDARNO

SUPERFICIE: 3359,44 kmq
TERRITORI: Colline del Chianti, Val d’Elsa, Piana Fiorentina, Val di Sieve, Mugello, Val di Bisenzio, Ombrone Pistoiese
PROVINCE: n. 6 (Firenze, Prato, Pistoia, Siena, Pisa, Arezzo)
COMUNI: n. 65 (Agliana, Bagno a Ripoli, Barberino di Mugello, Barberino Val d’Elsa, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Capraia e Limite, Carmignano, Casole d’Elsa, Castelfiorentino, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Cavriglia, Certaldo, Colle di Val d’Elsa, Dicomano, Empoli, Fiesole, Figline Valdarno, Firenze, Firenzuola, Gambassi Terme, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa Valdarno, Lamporecchio, Lastra a Signa, Londa, Marliana, Montaione, Montale, Montelupo Fiorentino, Montemurlo, Monteriggioni, Montespertoli, Pelago, Pistoia, Poggibonsi, Poggio a Caiano, Pontassieve, Prato, Quarrata, Radda in Chianti, Radicondoli, Rignano sull’Arno, Rufina, San Casciano in Val di Pesa, San Gimignano, San Godenzo, San Miniato, San Piero a Sieve, Scandicci, Scarperia, Serravalle Pistoiese, Sesto Fiorentino, Signa, Sovicille, Tavarnelle Val di Pesa, Vaglia, Vaiano, Vernio, Vicchio, Volterra).
PRINCIPALI CORSI D’ACQUA: t. Ema, t. Greve, t. Pesa, t. Vingone, t. Elsa, t. Orme, t. Staggia, f. Bisenzio, t. Mugnone, t. Marina, t. Terzolle, f. Sieve, t. Carza, t. Stura, t. Levisone, t. Bosso, t. Ombrone Pistoiese, t. Vincio, t. Brana, t. Stella, etc.

Tra le novità principali della L.R. 79/2012 c’è l’individuazione, da parte del Consiglio Regionale, del reticolo di gestione, cioè di tutti i corsi d’acqua che verranno affidati in gestione ai Consorzi di Bonifica. Si tratta di un’innovazione molto importante perchè permette di integrare i contenuti delle leggi statali, come il R.D. 523/1904 che parlano di opere e non di corsi d’acqua. Uno dei problemi maggiori fino ad oggi, infatti, era che le competenze erano attribuite a macchia di leopardo in base alla classifica delle opere ed era sempre difficoltoso stabilire dove finissero le competenze di un ente e cominciasse le competenze di  un altro.

Il reticolo individuato con la Delibera del Consiglio Regionale n. 57 del 11.06.2013 non è immediatamente operativo, in quanto i nuovi Consorzi di bonifica lo prenderanno in carico al momento dell’approvazione dei nuovi piani di classifica del territorio. E’ importante inoltre specificare che “gestione” non significa un livello omogeneo di manutenzione: ogni corso d’acqua ha caratteristiche precise che richiedono interventi specifici, dalla manutenzione più spinta sui canali artificiali, dove c’è una sorveglianza continua degli argini e 2-3 tagli della vegetazione all’anno, ai torrenti di montagna dove l’approccio più corretto è garantire interventi incidentali da effettuarsi solo quando se ne ravvisa una effettiva necessità.

Sul sito del Consorzio Lamma è possibile accedere al Portale webgis del reticolo, che per ogni corso d’acqua riporta una tabella con i dati essenziali: toponimo, comprensorio di bonifica ed ente gestore. E’ possibile anche scaricare gli shape files del reticolo dei signoli comprensori dalla sezione Difesa del Suolo del sito della Regione Toscana.


Mappa Comprensori di Bonifica - Allegato LRT n. 79 del 27.12.2012
Mappa Comprensorio di Bonifica n. 3 - Medio Valdarno
Delibera Consiglio Regionale n. 57 del 11.06.2013 - Reticolo idrografico e di gestione