Il Consorzio di Bonifica per la difesa del suolo e la tutela dell'ambiente della Toscana Centrale, ha competenza sul “Comprensorio di bonifica n.22 - Colline del Chianti” e sul “Comprensorio di bonifica n.21 - Val d'Elsa”, così come definiti dalla Delib.C.R. n.315 del 15.10.1996. L'area di competenza del Consorzio si estende su un territorio che comprende i bacini della Greve, del Vingone, della Pesa, dell'Orme, dell'Elsa e, più genericamente, tutti i bacini di sinistra idraulica del fiume Arno tra Rignano sull’Arno ed Empoli, per un totale complessivo di 1686.95 kmq (7.38% del territorio regionale).
I comprensori interessano il territorio di 33 comuni, di cui 19 in provincia di Firenze (Bagno a Ripoli, Barberino Val d'Elsa, Castelfiorentino, Certaldo, Empoli, Figline Valdarno, Firenze, Gambassi Terme, Greve in Chianti, Impruneta, Incisa Valdarno, Lastra a Signa, Montaione, Montelupo Fiorentino, Montespertoli, Rignano sull'Arno, San Casciano in Val di Pesa, Scandicci, Tavarnelle Val di Pesa), 11 in provincia di Siena (Casole d'Elsa, Castellina in Chianti, Castelnuovo Berardenga, Colle di Val d'Elsa, Monteriggioni, Poggibonsi, Radda in Chianti, Radicondoli, San Gimignano, Siena, Sovicille), 2 in provincia di Pisa (San Miniato, Volterra), 1 in provincia di Arezzo (Cavriglia).
Il territorio ha morfologia prevalentemente di tipo collinare con quote medie dei rilievi generalmente inferiori ai 500 m s.l.m. Le piane più importanti sono quelle di Badia a Settimo e di Empoli, con relativi sistemi di acque basse. Fortemente urbanizzato è l'asse costituito dal fiume Arno, in sinistra, con le città di Firenze (Oltrarno), Scandicci, Lastra a Signa, Montelupo F.no ed Empoli. Nei bacini affluenti dell'Arno, invece, le zone urbanizzate di recente espansione occupano prevalentemente le aree di fondovalle. Gli insediamenti minori più antichi sono invece generalmente localizzati su alti morfologici (crinali e spartiacque).
Con Deliberazione n. 3/07 del 26.6.2007, il Consiglio dei Delegati ha approvato la delimitazione del perimetro del comprensorio n.22 mediante elenco dei fogli e delle particelle dei comuni inclusi. Procedura analoga dovrà essere avviata per il dettaglio dei limiti del comprensorio n.21.
Il comprensorio n.22, in relazione alle diverse situazioni sotto il profilo idraulico, morfologico, storico ed insediativo, può essere ripartito nelle seguenti unità areali e Unità Funzionali, ai sensi del vigente Piano di Classifica:
A) il bacino del t.Pesa (BPE bassa Pesa, MPE media Pesa, APE alta Pesa, VIR Virginio);
B) il bacino dei t.Greve-Ema (BGR bassa Greve, AGR alta Greve, BEM bassa Ema, AEM alta Ema);
C) la piana di Settimo (SET);
D) i bacini minori tra Lastra a Signa e Montelupo (VIN)(incluso il bacino del t. Vingone);
E) la sinistra d’Arno della città di Firenze (FIR)(area urbana fiorentina);
F) i bacini minori tra Bagno a Ripoli e Rignano (RIP) (incluso il bacino del t. Rimaggio).
Il comprensorio n.21, in relazione alle diverse situazioni sotto il profilo idraulico, morfologico, storico ed insediativo, può essere ripartito nelle seguenti unità areali e Unità Funzionali, da definire ai sensi del Piano di Classifica (per il comprensorio n.21) in corso di redazione:
A) il bacino del t.Elsa (BEL bassa Elsa, MEL media Elsa, AEL alta Elsa, PES Pesciola, FOC Foci, SDR Staggia basso e Drove, CAR Carfini, STA Staggia alto);
B) il bacino del t.Orme (ORM);
C) la piana Empolese (EMP fossi minori Empoli, AVE fossi minori Arno Vecchio).